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Il bruxismo è una condizione caratterizzata dal serramento o digrignamento involontario dei denti, che può manifestarsi durante il sonno (bruxismo notturno) o durante il giorno (bruxismo diurno), spesso senza che la persona ne sia consapevole.
Presso la Marenco Dental Clinic di Bologna, viene valutato nell’ambito di un’analisi funzionale dell’apparato masticatorio, soprattutto in presenza di sintomi o segni clinici associati.
Può essere abbinato a stress, tensione muscolare o abitudini funzionali e, nel tempo, contribuire a usura dentale, affaticamento mandibolare, cefalee e alterazioni estetiche del volto.
Si tratta quindi di una condizione funzionale che richiede attenzione quando iniziano a comparire sintomi o conseguenze.
“Il bruxismo si gestisce con un approccio mirato su sintomi, muscoli e fattori scatenanti.”
Marenco Dental Clinic – Bruxismo e serramento dentale
Guarda il video per scoprire cause, sintomi e come gestire al meglio questa condizione.
Il bruxismo è un’attività dei muscoli masticatori che porta al serramento o digrignamento dei denti. I primi segnali possono emergere nel tempo o durante una valutazione odontoiatrica.
È una condizione funzionale dell’apparato masticatorio legata all’interazione tra sistema neuromuscolare, sonno e fattori individuali.
Si distinguono due forme principali:
Avviene durante il sonno e può essere segnalato dal digrignamento udibile o da sintomi al risveglio come tensione mandibolare o affaticamento muscolare.
È spesso associato a micro-attivazioni neuro-muscolari automatiche durante il sonno.
Si manifesta come serramento inconsapevole dei denti durante la giornata, spesso in momenti di concentrazione, stress o attività ripetitive.
Il bruxismo non ha una causa unica. È il risultato di più fattori che possono interagire tra loro.
Tra i principali elementi coinvolti troviamo:
▸ periodi di stress e tensione emotiva
▸ stati di ansia o sovraccarico mentale
▸ alterazioni del sonno
▸ abitudini di serramento inconsapevole
▸ fattori funzionali del sistema masticatorio
▸ predisposizione individuale
Soprattutto nelle forme notturne, il bruxismo è spesso associato a meccanismi neuro-muscolari automatici che si attivano durante il sonno. Non si tratta di un comportamento volontario, ma di episodi involontari legati all’attività fisiologica del sistema nervoso nelle diverse fasi del riposo.
In molti casi, questi episodi si verificano in concomitanza con micro-risvegli fisiologici che determinano una breve attivazione dei muscoli masticatori, causando serramento o digrignamento.
Il bruxismo notturno è quindi il risultato dell’interazione tra regolazione neurologica del sonno, attività neuromuscolare e predisposizione individuale.
Il bruxismo può manifestarsi in modi diversi e con intensità variabile.
Lo sfregamento continuo può consumare progressivamente lo smalto dentale e aumentare la sensibilità ai cibi freddi o caldi.
Sintomi come tensione al collo, rigidità mandibolare o disturbi del sonno possono essere correlati a uno stato di stress prolungato.
Molti pazienti riferiscono rigidità o affaticamento dei muscoli del viso, soprattutto al risveglio.
Le tensioni neuromuscolari e il serramento dentale sono spesso la risposta del corpo a periodi di forte stress, condizioni che possono influenzare negativamente la funzione mandibolare e la salute orale.
Approfondisci il legame tra stress e salute orale →La contrazione muscolare prolungata può contribuire a cefalee muscolo-tensive e tensioni nella zona del collo.
Nel tempo, il lavoro intenso dei muscoli masticatori può contribuire a una maggiore definizione della mandibola, in alcuni casi associata all’aumento del volume del massetere.
Quando il bruxismo persiste, può avere effetti progressivi su denti, muscoli e articolazioni.
Le conseguenze più frequenti includono:
▸ usura dentale
▸ sensibilità aumentata
▸ affaticamento muscolare
▸ cefalee ricorrenti
▸ sovraccarico dell’articolazione mandibolare
▸ possibile ipertrofia del massetere
In alcuni casi, queste condizioni si sovrappongono e influenzano anche l’estetica del volto.
Il serramento continuo può portare a un sovraccarico dei muscoli masticatori. Quando questo avviene in modo persistente, il massetere può aumentare di volume, modificando la percezione del profilo mandibolare.
Questa condizione è spesso associata a sensazione di tensione e affaticamento nella zona della mandibola.
Quando il serramento dentale diventa persistente, il sovraccarico muscolare può coinvolgere anche il massetere, contribuendo nel tempo a rendere la mandibola più marcata e il volto più squadrato.
Approfondisci l’ipertrofia del massetere e il suo legame con il bruxismo →La diagnosi del bruxismo si basa su una valutazione clinica che considera:
▸ stato di usura dentale
▸ tensione muscolare
▸ sintomi riferiti dal paziente
▸ funzionalità dell’apparato masticatorio
L’obiettivo non è solo identificare la presenza del bruxismo, ma comprenderne l’intensità e le possibili conseguenze sul sistema orale nel suo insieme.
Presso la Marenco Dental Clinic di Bologna, la valutazione viene integrata all’interno di un’analisi funzionale globale.
Il trattamento del bruxismo dipende dalla situazione clinica del singolo paziente e dagli effetti osservati.
In alcuni casi si utilizza un bite personalizzato per ridurre il carico sulle arcate e proteggere le superfici dentali.
Riconoscere e correggere le abitudini quotidiane che portano a serrare i denti, come nei momenti di stress o concentrazione, può aiutare a ridurre la frequenza degli episodi.
Ogni percorso terapeutico deve partire da una valutazione completa, che consenta di definire le strategie più adatte alla funzione masticatoria e ai sintomi presenti.
Un inquadramento precoce può aiutare a prevenire il peggioramento dei sintomi e a individuare il percorso più adeguato, comprendendo meglio il quadro funzionale complessivo.
Il bite protegge i denti dall’usura ma non elimina le cause del bruxismo. Per questo viene spesso integrato con altri approcci terapeutici, in base alla valutazione clinica e ai sintomi del paziente.
I sintomi più comuni del bruxismo includono serramento o digrignamento dei denti, soprattutto notturno, tensione mandibolare, dolore ai muscoli del viso e cefalee al risveglio.
In alcuni casi possono comparire anche usura dentale, sensibilità aumentata e fastidi a livello dell’articolazione temporo-mandibolare.
Lo stress è un fattore frequente, ma non l’unico. Il bruxismo è multifattoriale e può coinvolgere anche sistema nervoso, qualità del sonno, predisposizione individuale e fattori funzionali dell’apparato masticatorio.
La tossina botulinica (botox) può essere utile in casi selezionati per ridurre l’attività dei muscoli masticatori e alleviare dolore e tensione. Non è una cura del bruxismo, ma un trattamento di supporto nei casi con forte componente muscolare.
Una valutazione clinica consente di inquadrare il bruxismo e valutarne le possibili conseguenze sul sistema masticatorio.
Presso la Marenco Dental Clinic di Bologna è possibile effettuare un’analisi funzionale e definire un percorso di trattamento personalizzato.
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